Questa famiglia professionale ingloba differenti figure tra loro apparentemente distanti per funzioni e compiti specifici, ma che sono accomunate tutte dall’erogazione del servizio verso il soggetto “turista”. La distanza tra le differenti figure scompare quando consideriamo che tutte, nella maggior parte dei casi, operano all’interno della stessa azienda (hotel), l’una magari al front-office l’altra in cucina, ma con l’obiettivo comune di soddisfare i bisogno del cliente. Tale situazione si può riferire anche ad una realtà più ampia, come un territorio a vocazione turistica, ad esempio Firenze, in cui sia il Ristorante, dove lavorano cuochi e camerieri, e l’Agenzia di viaggi Incoming operano con gli stessi soggetti (turisti) e per lo stesso scopo (vendere una buona ospitalità o accoglienza).
La figura dell’addetto ai servizi ristorativi fa parte a pieno titolo della famiglia professionale turistico/alberghiera per varie ragioni:
· le figure sopra dette sono regolate dal CCNL del settore Turismo;
· nella maggior parte dei casi il soggetto qualificatosi come sopra va ad operare in aziende, le quali vendono il loro servizi a turisti e affini (intendendo per tali tutte quelle persone che sia per scopo ludico, sia per lavoro consumano i pasti al di fuori dell’ambiente domestico).
La qualifica triennale potrà svilupparsi nei diplomi professionali di Tecnico dei servizi turistici e Tecnico delle attività ristorative.
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Esercenti e altri addetti alla preparazione di cibi in alberghi, ristoranti, fast-food e assimilati; Ristoratore, addetto alla ristorazione
Operatore cucina (Obn)
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In piccoli ristoranti, pensioni, bed & breakfast, ostelli della gioventù e piccoli alberghi all’interno dell’organico di cucina e/o di sala
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